AUDIO
Paolo Caianiello
Controvento
C’è un vento lì fuori
che non lascia riposare
gli alberi.
Il mio corpo è un viavai di silenzi
che di tanto in tanto
si affaccia alla finestra
immaginando voli
come gli innamorati di Chagall.
C’è un vento in giro per questa stanza
che soffia su questa scialuppa
di carne e ossa.
Rovescia il cuore,
Straripa tra le vene.
Penetra tra gli atomi di carbonio.
Piange con le mie lacrime.
E allora ogni giorno mi scatto foto
per ricordarmi chi sono
E allora ogni giorno invento
un amore
per dimenticare chi sei.
Ho sentito dire dagli alberi
che esiste una via d’uscita senza uscita
che sta al di là delle colonne d’Ercole.
Navigandomi dentro.
Controvento.
LA RACCOLTA COMPLETA






