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MONTAGNA A RISCHIO: VIA I COMFORT DAI BIVACCHI
Linea durissima del CAI Veneto contro l’uso improprio dei bivacchi alpini. Dopo il ponte del Primo Maggio, segnato da numerosi interventi del Soccorso Alpino per escursionisti impreparati e bloccati dalla neve, il presidente Francesco Abbruscato lancia l’allarme: strutture nate per salvare vite stanno diventando mete turistiche da social.
Nel mirino soprattutto il Bivacco Fanton sulle Marmarole, simbolo di un fenomeno crescente: persone senza esperienza che affrontano l’alta quota senza attrezzatura adeguata, mettendo a rischio sé stessi e i soccorritori.
Le proposte sono drastiche: rimuovere materassi, coperte e ogni comfort lasciando solo l’essenziale, installare sistemi di videosorveglianza e, nei casi più gravi, arrivare alla chiusura o alla rimozione dei bivacchi.
Obiettivo: riportare queste strutture alla loro funzione originaria di rifugio di emergenza e fermare l’improvvisazione. Il messaggio è chiaro: la montagna non è un’attrazione, ma un ambiente severo che richiede rispetto, preparazione e responsabilità.






