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ADDIO AD ALEX ZANARDI: SCOMPARE L’UOMO CHE HA INSEGNATO AL MONDO A NON ARRENDERSI
REDAZIONE Il mondo dello sport e l’Italia intera piangono Alessandro Zanardi. Il campione bolognese si è spento venerdì all’età di 59 anni. L’annuncio è arrivato in una nota ufficiale della famiglia, che ha stretto Alex in un ultimo, commosso abbraccio. “Si è spento serenamente”, hanno dichiarato i congiunti, chiedendo silenzio e rispetto per un dolore che oggi appartiene a un’intera nazione. Zanardi non è stato solo un pilota di Formula 1 o un fuoriclasse del paraciclismo, disciplina in cui ha conquistato quattro ori olimpici tra Londra e Rio. È stato, soprattutto, un simbolo di resilienza. Dopo il tragico incidente del 2001 e l’amputazione delle gambe, Alex aveva trasformato la disabilità in una nuova, straordinaria opportunità di vita. La sua corsa si era però tragicamente complicata nel 2020, a causa di un secondo scontro stradale durante una staffetta di beneficenza nel senese. Ironico, empatico e instancabile, Zanardi ha fatto crescere il movimento paralimpico più di chiunque altro, offrendo speranza a chi pensava di aver perso tutto. Oggi lascia la moglie Daniela e il figlio Niccolò, ma la sua eredità resta scolpita nella storia: l’esempio di un uomo che, nonostante i colpi di un destino a volte crudele, non ha mai smesso di sorridere alla vita.
DILLO A RADIO PIU’…UN PENSIERO PER ALEX ZANARDI
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Chissà se Alex Zanardi, morto a 59 anni due giorni fa, avrebbe mai immaginato, quando giovanissimo iniziò a coltivare la sua passione per i motori, che un giorno sarebbe diventato un grande esempio e un’ispirazione per tanti. Nella sua modestia probabilmente no, ma così il destino ha voluto. Quello stesso destino che gli ha riservato prove durissime, che avrebbero schiantato chiunque, ma che per lui sono state occasione di rinascita, di nuove vite, di nuove conquiste. Ha avuto tante vite, ma nessuna, ahimè, abbastanza lunga da consentirci di rivederlo un giorno, in un modo o nell’altro, di nuovo “in pista”. Aveva lo sguardo trasparente di una persona profondamente perbene e il coraggio di chi riesce anche, strappandoci un sorriso, a ironizzare sulle proprie sventure. Come quando, andando a ricevere un premio dalle mani di Michael Schumacher, disse: “Mi tremano le gambe”. Lui che le gambe le aveva perse, troncate di netto nel terribile incidente del Lausitzring nel 2001. Aveva l’ottimismo e la determinazione di chi non si arrende mai, di chi non pensa a ciò che ha perso ma a quello che gli è rimasto, e incoraggiava chi era in difficoltà a fare altrettanto. “Quando hai dato tutto e non ce la fai più, resisti altri cinque secondi”, diceva. È quello che, nel nostro tempo orribile, dovremmo fare tutti: non arrenderci. Andare avanti ancora un po’.
Susy Dan
SUEM 118: RAFFICA DI INTERVENTI TRA STRADE E SENTIERI BELLUNESI
REDAZIONE È stata una giornata di incessante lavoro quella di ieri per i soccorritori del SUEM 118, impegnati in una serie di emergenze che hanno attraversato l’intera provincia di Belluno. Il bilancio parla di otto interventi principali, con una netta prevalenza di traumi dovuti a incidenti stradali ed escursioni finite male. La rete stradale è stata lo scenario più critico: ben cinque persone sono state soccorse a seguito di incidenti a Santa Giustina, Forni di Sopra, Ponte nelle Alpi e Lentiai. Particolarmente impegnativo l’intervento a Forni di Sopra, dove si è reso necessario l’invio dell’elicottero Falco per trasportare un venticinquenne all’ospedale di Belluno. Non sono mancati i soccorsi in quota. A Sospirolo un escursionista di 55 anni è stato recuperato per un trauma, mentre a Ospitale di Cadore Falco è decollato nuovamente per assistere un anziano colto da malore. Le operazioni si sono concluse nel Comelico, con il trasporto di una donna di Treviso al presidio di Pieve di Cadore.
INCIDENTE A CADOLA: SCONTRO AUTO-MOTO SULL’ALEMAGNA
PONTE NELLE ALPI Domenica di soccorsi lungo la Statale 51 di Alemagna. Intorno alle 17 di ieri, i Vigili del Fuoco di Belluno sono intervenuti d’urgenza in località Cadola, nel comune di Ponte nelle Alpi, a causa di un violento scontro tra un’autovettura e una motocicletta. Le squadre della sede centrale hanno lavorato in stretta sinergia con il personale sanitario del SUEM 118 per prestare le prime cure al motociclista, rimasto ferito nell’impatto. Parallelamente, i pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e dei veicoli incidentati. Il sinistro ha causato pesanti rallentamenti: per oltre due ore è stato istituito il senso unico alternato, consentendo i rilievi di legge e la bonifica della carreggiata. La circolazione è tornata alla normalità solo verso le 19:00. Sul posto i Carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
INCIDENTE SULLA SECONDA PALA DI SAN LUCANO: ALPINISTA VICENTINO VOLA IN PARETE
TAIBON Primo di cordata, ormai a pochi tiri dall’uscita della via, un alpinista è volato per una ventina di metri, infortunatosi a un piede sulla seconda Pala di San Lucano. Verso le 16 di sabato i due compagni, che erano con lui e lo avevano recuperato in sosta, hanno lanciato l’allarme al 118, che ha inviato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. In una prima rotazione, il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 30 metri e ha issato a bordo il 32enne vicentino, che aveva riportato nella caduta un sospetto trauma alla caviglia. Dopo averlo affidato all’equipe sanitaria, al campo base fissato alla piazzola di Agordo, l’eliambulanza è tornata sulla parete, a 2.100 metri di quota, e ha provveduto a imbarcare anche i due compagni per trasportarli a valle. L’infortunato è stato poi trasferito nell’ambulanza diretta all’ospedale di Agordo.
INTERVENTO SUL SENTIERO 119: COPPIA IN DIFFICOLTÀ SALVATA SOPRA MISURINA
MISURINA Le vette sopra il lago di Misurina sono state teatro di un delicato salvataggio ad alta quota nella giornata di sabato. Intorno alle 13:45, una coppia di escursionisti ha lanciato l’allarme dopo essersi trovata in forte difficoltà lungo il sentiero CAI 119, bloccata in un tratto particolarmente impervio a circa 2.300 metri di altitudine. Per risolvere la situazione è stato necessario l’invio dell’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, decollato da Venezia. Due elisoccorritori sono stati calati con il verricello direttamente sulla parete, raggiungendo i due giovani e mettendoli in sicurezza. Una volta recuperati, i ragazzi sono stati trasportati a valle presso il lago di Misurina. L’operazione si è conclusa felicemente e senza alcuna conseguenza fisica per i protagonisti.
ESCURSIONISTI VENEZIANI FUORI SENTIERO SUL MONTE RITE
CIBIANA DI CADORE Si è concluso verso le 22.30 di ieri l’intervento di recupero di due escursionisti, scesi fuori sentiero in un canale del Monte Rite. I due 27enni di Venezia erano partiti da località Pianezze, a Cibiana di Cadore, per salire fino alla croce del Rite, dove erano arrivati. Durante il rientro avevano però perso la traccia, seguendo una canale su ripidi prati che li aveva portati a fermarsi sopra salti di roccia. Contattata la Centrale del 118, dopo aver rilevato la loro posizione, erano stati messi in contatto telefonico con il Soccorso alpino di Pieve di Cadore. Mentre una squadra partiva in cammino percorrendo lo stesso sentiero, ai due ragazzi è stato detto di tornare indietro e risalire sui propri passi. Arrivati da sopra, i sei soccorritori li hanno quindi raggiunti in località Giau de Roan, li hanno dotati di imbrago e assicurati con le corde per superare un tratto più ripido. Dopo averli riportati sul sentiero, sono scesi con loro alle macchine.
BELLUNO, PORTIERE UNDER 15 DIMESSO: NESSUNA FRATTURA
SEDICO, VANDALISMO AL PARCO DI BRIBANO: AUTO DANNEGGIATA
SEDICO – Atto vandalico nel pomeriggio di ieri al parco di Bribano, dove ignoti hanno preso di mira un’automobile parcheggiata, mandando in frantumi un finestrino.
Secondo quanto riferito, non si tratterebbe di un furto ma di un gesto fine a sé stesso: all’interno del veicolo non c’era nulla da rubare e non risultano oggetti mancanti. Il danno, quindi, è limitato alla rottura del vetro e allo spavento per il proprietario.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree pubbliche e sui fenomeni di vandalismo che colpiscono anche zone frequentate da famiglie e cittadini. Non è escluso che possano essere utili eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per risalire ai responsabili.
Un gesto inutile e dannoso che lascia amarezza nella comunità locale.
BELLUNO, STRISCIONI CONTRO LA GIUNTA: RISCHIO SANZIONI
BELLUNO A Belluno spuntano striscioni critici contro l’amministrazione comunale durante la manifestazione del Primo Maggio. La paternità è stata rivendicata da Fiab Belluno, con messaggi esposti in tre punti della città contro alcune scelte urbanistiche. La vicenda potrebbe avere risvolti legali: si ipotizza il reato di affissione abusiva, con possibili sanzioni economiche. Sul caso si muove anche la Digos, segno che potrebbero esserci segnalazioni o denunce. Determinanti saranno le immagini delle telecamere per individuare i responsabili. Non è escluso però che tutto si concluda con un’archiviazione, come già accaduto in un caso simile recente con la fotografia del sindaco Oscar De Pellegrin e una croce. L’indagato ha ottenuto l’archiviazione del fascicolo, ma dopo che l’amministrazione comunale si era opposta con il proprio avvocato civico.
ABBATTIMENTO DEI TIGLI IN VIA FELTRE: UNA SCELTA CONTRO SICUREZZA, AMBIENTE E MOBILITÀ SOSTENIBILE
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
L’abbattimento dei tigli previsto per la riqualificazione di via Feltre, a Belluno, è stato esplicitamente motivato soprattutto dai danni ai marciapiedi provocati dalle radici degli alberi, messi a dimora al margine tra il percorso pedonale e quello stradale. Si può osservare, in merito, che il sollevamento del manto d’asfalto di copertura non si riscontra sul piano stradale, mentre è evidente lungo tutto il tratto dei marciapiedi, fatta eccezione per alcune decine di metri tra il bar Casinet e la sede amministrativa dell’ULSS. Ciò dimostra che i danni non sono irreparabili, trattandosi di semplice manutenzione ordinaria, eseguita con regolarità soltanto sulla carreggiata. L’ultimo intervento sui marciapiedi risale infatti addirittura agli anni Novanta del secolo scorso, fatta eccezione per il breve tratto citato, come dimostrano le immagini. Recentemente i cittadini, attraverso una raccolta di 500 firme, hanno denunciato i disagi e i seri problemi per la sicurezza dei pedoni, chiedendo di porvi rimedio, ma senza invocare l’abbattimento dei filari di tigli. Ciò anche nella consapevolezza delle conseguenze derivanti dall’insolazione estiva che, considerato l’orientamento est-ovest di via Feltre, può essere mitigata dall’ombra degli alberi, ma non sostituita dagli edifici posti lateralmente, contrariamente a quanto sostenuto da chi ha approvato il progetto di riqualificazione. L’abbattimento dei tigli evidenzia una malcelata visione della mobilità urbana che privilegia gli stalli per le auto e propone una pista ciclopedonale insicura, sia per le dimensioni sia per la promiscuità tra biciclette e pedoni, in contrasto con il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) adottato dall’Amministrazione comunale.
Anacleto Boranga
ANZIANI SOLI IN VENETO, OLTRE 17MILA ULTRA75ENNI SENZA ALCUN SUPPORTO
VENEZIA In Veneto oltre 17mila persone con più di 75 anni vivono completamente sole, senza poter contare su familiari, parenti, amici o vicini. Il dato emerge da un’indagine Istat sui dati del 2023, pubblicata lo scorso febbraio, e rappresenta una delle fragilità sociali più preoccupanti della regione. Alcuni anziani riescono ancora a essere autonomi, escono di casa, fanno la spesa o vanno dal medico, ma affrontano ogni difficoltà senza aiuto. Per altri, fragili o non autosufficienti, la quotidianità può diventare un vero dramma. Lo Spi Cgil Veneto lancia l’allarme, sottolineando come sia impossibile restare indifferenti davanti a numeri simili. Anche attività semplici, come recarsi in ospedale o utilizzare i mezzi pubblici, possono risultare complicate per chi è solo e senza sostegno economico. Per questo il sindacato chiede ai Comuni, grandi e piccoli, di monitorare le situazioni più vulnerabili e garantire assistenza concreta. La solitudine colpisce maggiormente nelle città medio-grandi, dove il 3,5% degli ultra75enni vive totalmente solo. Nelle aree rurali e nei piccoli centri la percentuale scende al 2,5%, grazie a relazioni sociali spesso più solide e vicine.
SEDICO CELEBRA IL PRIMO MAGGIO TRA MEMORIA, DIRITTI E SICUREZZA
SEDICO In un clima di intensa partecipazione civile si è svolta a Sedico la celebrazione della Festa del Lavoro, promossa dal Comune insieme ad ANMIL e all’Associazione Bellunesi nel Mondo. A rendere ancora più solenne la cerimonia le note del Corpo Musicale di Sedico, la presenza dei Gruppi Alpini e della Protezione Civile. Accanto all’amministrazione comunale erano presenti numerose autorità del territorio, tra cui il sindaco di Ponte nelle Alpi Elena Levorato e la vicesindaca di San Gregorio nelle Alpi Martina Stach. Nel suo intervento, il sindaco di Sedico Christian Roldo ha ricordato che il Primo Maggio non è soltanto una ricorrenza, ma un momento di riflessione sui valori della Costituzione. Forte il richiamo alla sicurezza sul lavoro: “Non è un costo, ma un investimento sulla vita”. Un messaggio condiviso da cittadini e istituzioni, uniti nel difendere dignità e diritti.
DUE NUOVE MAESTRE DEL LAVORO: L’ECCELLENZA AGORDINA PREMIATA AL TONIOLO
REDAZIONE Il valore del lavoro agordino torna a splendere sul palcoscenico del Teatro Toniolo di Mestre. In occasione della Festa dei Lavoratori, venerdì 1 maggio, due donne del territorio hanno ricevuto la prestigiosa Stella al Merito del Lavoro, conferita con decreto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Le nuove insignite sono Adriana Alfonsi, colonna della Blackfin di Taibon, e Lucia Benvegnù, della IMAP di Sedico. Davanti al Prefetto di Venezia, le neo-Maestre hanno visto ufficializzato un percorso professionale esemplare. Il riconoscimento premia una vita spesa tra perizia tecnica, dedizione e una condotta morale inappuntabile. Queste onorificenze non celebrano solo l’anzianità di servizio, ma una cultura del fare che trasforma l’impegno quotidiano in un modello per le nuove generazioni e l’intera comunità bellunese.
TRE APPUNTAMENTI CONCLUSIVI PER AUSER BELLUNO
BELLUNO Ancora tre appuntamenti con l’Università Popolare Auser prima della pausa estiva e della ripresa di settembre. Dopo l’assemblea di aprile, il bilancio consuntivo 2025, chiuso in attivo, è stato approvato all’unanimità dai soci. Il 6 maggio ultimo incontro in aula nella sala Bianchi di Belluno con il quintetto I Pifferai e musiche della tradizione zingara. L’8 maggio visita al Museo della bicicletta di Cesiomaggiore, poi San Gregorio nelle Alpi tra pala del Moretto e Viale delle lampade spente commemorativo. Chiusura in valle del Mis con pranzo rustico conviviale festoso. Il 26 maggio visita a La Vena d’Oro con guida naturalistica Anacleto Boranga esperto locale apprezzato molto dai partecipanti storici e nuovi iscritti attesi numerosi per l’evento finale annuale speciale pubblico cittadino curioso.
LA FESTA DEL CACCIATORE AGORDINO 2026
DI MARINA DONA’
SAN TOMASO Domenica 3 maggio 2026 a San Tomaso Agordino presso l’Arena 1082, “La festa del cacciatore Agordino” con i 15 comuni del Distretto Venatorio Agordino. Dopo la Santa Messa, i saluti istituzionali con il sindaco di San Tomaso Agordino Moreno De Val, il presidente del Distretto Venatorio Agordino Silvio Bez, con la presenza del presidente della provincia di Belluno Marco Staunovo Polacco, del prefetto di Belluno Antonello Roccoberton e di vari sindaci dell’Agordino. Premiati i cacciatori con maggior numero di anni di tesseramento di cui il più anziano conta ben 70 anni nell’ambito della caccla: Pierino De Col di La Valle Agordina. Stand espositivo dei 15 comuni con i loro trofei con foto storiche in bianco e nero legate al tema. Stand gastronomico con piatti tipici a base di selvaggina con mercatino a tema. Una giornata di grande festa coronata anche dal bel tempo. Caccia in Agordino tra tradizione e ambiente.
NEL PONTE DEL 1° MAGGIO LAVORANO QUASI 280 MILA VENETI
Il ponte del Primo Maggio si conferma uno dei momenti più importanti della primavera per il turismo veneto: oltre 500.000 cittadini della regione sono stimati in partenza tra mare, montagna e città d’arte. Tuttavia, mentre molti si concedono qualche giorno di riposo, quasi 280.000 lavoratori veneti saranno regolarmente in servizio per garantire attività essenziali e servizi che non possono interrompersi. Secondo un’elaborazione della CGIA su dati Istat, si tratta di addetti impiegati in numerosi settori: turismo e accoglienza, commercio, pubblici esercizi, trasporti, sanità, agricoltura, informazione, intrattenimento, sicurezza e industria a ciclo continuo. In sostanza, mentre una parte del Paese si ferma, un’altra continua a lavorare affinché tutto possa funzionare normalmente. A livello nazionale, i dipendenti al lavoro nei giorni festivi sono quasi 3,5 milioni. In termini assoluti, la Lombardia guida la classifica con 567.700 occupati, seguita da Lazio (446.400), Veneto (278.600) e Piemonte/Valle d’Aosta (272.200). Considerando invece l’incidenza percentuale sul totale dei dipendenti, le regioni con il dato più alto sono Sardegna (25,2%), Lazio (23,2%) e Molise (22,6%). Il Veneto si colloca invece tra gli ultimi posti con il 15,6%. Secondo la CGIA, questa differenza dipende dalla struttura economica regionale: nelle aree in testa alla graduatoria pesano maggiormente turismo, commercio e trasporti, mentre in regioni come Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna il settore manifatturiero mantiene ancora un ruolo rilevante. Nel confronto europeo, l’Italia si posiziona sotto la media UE: nel 2025 i lavoratori impiegati durante le festività erano il 17,8% dei dipendenti, contro il 20,3% dell’Unione Europea. Molto più alti i valori di Paesi Bassi (38,4%), Malta (36%) e Danimarca (33,6%). La CGIA richiama infine l’attenzione sul “costo invisibile” del lavoro festivo: rinuncia al tempo familiare, difficoltà nella vita sociale e maggiore fatica psicofisica. Per questo servono turnazioni equilibrate, incentivi adeguati e un reale riconoscimento del sacrificio richiesto a chi lavora quando gli altri riposano.
GEOLOGIA DELLE DOLOMITI: L’INCONTRO AD AGORDO
AGORDO Il weekend del 16 e 17 maggio 2026, Agordo si trasformerà nel cuore pulsante della divulgazione scientifica e territoriale con il convegno “Geologia delle Dolomiti, una risorsa turistica”. L’evento, organizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore “U. Follador” in collaborazione con il CAI, il Soccorso Alpino e l’Associazione Amici dei Minerari, punta a valorizzare il patrimonio UNESCO attraverso il progetto “La Via della Dolomia”. La giornata di sabato si aprirà presso l’auditorium “Antonio Favretti” con una serie di interventi d’eccellenza. Esperti del settore, tra cui il prof. Danilo Giordano e il geologo Vittorio Fenti, esploreranno il legame indissolubile tra alpinismo, sicurezza e conformazione geologica. Nel pomeriggio, i partecipanti avranno l’opportunità di visitare la storica Miniera di Valle Imperina. Domenica l’attenzione si sposterà sul campo con escursioni guidate tra la Val Bordina e la Val Corpassa. Accompagnati da guide geologiche, gli escursionisti potranno “toccare con mano” la storia della terra, scoprendo itinerari di straordinario interesse geomorfologico e paleontologico. L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per trasformare la conoscenza scientifica in un volano per il turismo sostenibile, celebrando la bellezza e la complessità delle crode agordine. Per iscrizioni, è possibile contattare il dipartimento geotecnico dell’istituto.
IL PROGRAMMA
CONCORSO POLIZIA DI STATO: 220 COMMISSARI
BELLUNO È stato pubblicato il bando per il concorso pubblico della Polizia di Stato per l’assunzione di 220 commissari della carriera dei funzionari. La selezione, per titoli ed esami, è indetta con decreto del 17 aprile 2026. Le domande potranno essere presentate online dal 21 aprile al 20 maggio 2026 tramite il portale dedicato o il Portale unico del reclutamento www.inpa.gov.it. La procedura è disponibile sul sito della Polizia di Stato. Il concorso mira a rafforzare l’organico dei funzionari e garantire nuove risorse qualificate al corpo.
PELLEGRINAGGIO TRA FEDE E NATURA A CHIUSA E BRESSANONE
CANALE D’AGORDO Un’occasione unica per vivere un’esperienza che unisce spiritualità, natura e cultura: è il pellegrinaggio a Chiusa e Bressanone, in programma l’8 e 9 maggio con partenza da Canale d’Agordo. L’iniziativa prevede due giornate tra cammini, visite guidate e momenti di preghiera, con la possibilità di partecipare anche solo sabato 9 maggio. Il viaggio è organizzato dall’agenzia Think Blue Dolomiti Tour di Falcade in collaborazione con la parrocchia e la Fondazione Papa Luciani. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero 377 9665237
IDENTITÀ LADINA, UN LEGAME CHE UNISCE LE DOLOMITI E LA VAL DEL BIOIS
CANALE D’AGORDO L’identità ladina è una realtà culturale e linguistica che continua a interrogare storici e comunità delle Dolomiti. A differenza di altri popoli europei, le popolazioni ladine non hanno mai costituito un’entità amministrativa unitaria, ma sono rimaste per secoli divise tra vallate, dominazioni e confini diversi. Una frammentazione che ha rallentato la consapevolezza di appartenere a un unico popolo. A tenere saldo il legame è stata soprattutto la lingua. Il termine “ladino” iniziò a diffondersi nell’Ottocento, in particolare negli studi dell’Impero Asburgico, inizialmente riferito alla Val Badia e successivamente esteso ad altre aree dolomitiche. Studiosi come Graziadio Isaia Ascoli ampliarono il concetto fino a includere parte dell’alto Bellunese. Il dibattito coinvolge oggi anche la Val del Biois e sarà al centro di tre serate di approfondimento a Canale d’Agordo, nella Sala Emigranti alle 20.45. Il 7 maggio Nicola Cassisi parlerà di “Ladin a ciasa, Ladin a scola”. Il 15 maggio Davide Conedera presenterà il “Glossar del lessich minerar e metalurgich per ladin agordin”. Il 21 maggio Loris Serafini approfondirà il rapporto fra il Tirolo e le valli ladine agordine.
VOCI E ARCHI IN CONCERTO A VOLTAGO AGORDINO
VOLTAGO Nella chiesa di Voltago Agordino si terrà sabato 16 maggio 2026 alle 20.30 il concerto “Voci e Archi in Concerto”, organizzato dal Consiglio Pastorale delle parrocchie del Pòi. Protagonisti saranno il Coro Agordo, diretto da Anna Devich, e il Coro Fodom guidato da Lorenzo Vallazza, uniti da stima e affinità artistiche. L’evento sarà arricchito dal Quartetto Padova Ensemble, formato da musicisti legati da amicizia e passione per il repertorio classico. La serata offrirà un suggestivo dialogo tra voci e strumenti, creando un’atmosfera coinvolgente e rilassante, capace di trasportare il pubblico lontano dalle preoccupazioni quotidiane attraverso la bellezza della musica.
IL GIARDINO DEI SEMPLICI IN CONCERTO A FELTRE: 50 ANNI DI MUSICA ED EMOZIONI
FELTRE Arriva a Feltre uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate: il concerto de Il Giardino dei Semplici, storica band napoletana protagonista della scena pop melodica italiana dagli anni Settanta. Il gruppo, nato nel 1974, ha conquistato il pubblico con brani intramontabili come “M’innamorai” e “Miele”, portata anche al Festival di Sanremo. Con oltre 50 anni di carriera, milioni di dischi venduti e migliaia di concerti, la band continua a emozionare generazioni diverse grazie a uno stile che unisce romanticismo e sonorità pop-rock. L’appuntamento è per il 6 giugno all’Auditorium Canossiane: una serata speciale tra grandi successi e nuove emozioni, capace di far cantare il pubblico di tutte le età.
MISS DOLOMITI BELLUNESI: SOSPIROLO INCORONA LA BELLEZZA DEL TERRITORIO
SOSPIROLO La bellezza autentica sposa il cuore delle vette. Domenica 28 giugno, a partire dalle 18, il Centro Civico di Sospirolo ospiterà la sfilata di Miss Dolomiti Bellunesi, un evento nato per esaltare l’identità e lo splendore del territorio. Tra i riflettori e l’eccellenza locale, le aspiranti miss sfileranno accompagnate dalle note suggestive di DJ Komoro. La serata, guidata da una presentatrice d’eccezione, vedrà la partecipazione di ospiti speciali del mondo dello spettacolo. Mentre la giuria si ritirerà per deliberare, il pubblico potrà vivere un’atmosfera magica dove il talento incontra le radici bellunesi. La partecipazione è gratuita (età minima 18 anni, massima 30) e le iscrizioni restano aperte fino al 20 giugno al numero 3471859436. Un’occasione imperdibile per brillare in un contesto unico.
IERI ALLA RADIO
DUE MINUTI PER TE
APPUNTAMENTO DELLA DOMENICA CON IL PENSIERO DI MONSIGNOR GIORGIO LISE
TORNA LA CORRIPOI, CON UNA NUOVA GARA
DI MIRKO MEZZACASA
OSPITI: Simone Merlin, Patrizia Paier, Marco Mottes, Alex Renon e Michele Rosson
PIU’ SIAMO…CON MARINA – SETTIMANA DAL 27 APRILE AL 01 MAGGIO 2026

Precipitazioni: Al mattino assenti; tra le ore centrali e il pomeriggio/sera non esclusa del tutto la possibilità di qualche piovasco isolato
Temperature: Nelle valli minime in aumento e massime stazionarie o in lieve calo; in quota in lieve calo con minime alla sera.
Precipitazioni: Possibili rovesci sparsi, localmente anche temporaleschi, un po’ più probabili nelle ore centrali del giorno e sulle Prealpi.
Temperature: In generale calo, specie i valori massimi, eccetto le minime nelle valli, in lieve aumento.
CALCIO
UN FINE SETTIMANA DA INCORNICIARE PER LE GIOVANILI DELL’AGORDINA CALCIO
DI MARCO GAZ
SETTORE GIOVANILE
JUNIORES PROVINCIALE
AGORDINA – CADORE/DOMEGGE 4-2
Secondo risultato utile consecutivo per l’Agordina Juniores che all’Ivano Dorigo di Agordo vince contro il Cadore/Domegge consolidando il quinto posto in classifica. Ottima prova dei giovani agordini che vanno a segno con De Col e una tripletta di Soccol. A due giornate dal termine l’Agordina può puntare alla quarta posizione ma un solo passo falso potrebbe compromettere tutto.
GIOVANISSIMI PROVINCIALI – ANDATA SEMIFINALI DI CAMPIONATO
JM FELTRE – AGORDINA 1-6
L’Agordina vince con un punteggio tennistico a Feltre e mette un piede nella finalissima del campionato Giovanissimi Provinciali. Prestazione superlativa dei giovani allenati da De Bastiani che sotterrano di gol la JM Feltre in terra feltrina. Un’andata della semifinale di campionato che si chiude già nella prima frazione. Agordina avanti 2 a 0 dopo appena 4 minuti grazie ai gol di Chenet e Manfroi. Continuano a premere i ragazzi di Agordo che prima della pausa vanno a segno altre 2 volte: una doppietta di Chenet. Nella ripresa Fusina e Decima chiudono definitivamente la sfida. Ora l’appuntamento è per sabato prossimo quando le due formazioni si scontreranno per la gara di ritorno all’Ivano Dorigo di Agordo.
IL PUNTO SUL CALCIO FEMMINILE DELLA DOLOMITI BELLUNESI
DI ALESSIO DA ROLD
PARACADUTISMO
A BELLUNO LA 17°GARA INTERNAZIONALE DI PARACADUTISMO
DI MARINA DONA’
BELLUNO Si è svolta il 2 e 3 maggio 2026 presso l’aeroporto di Belluno, la 17° edizione della Competizione Internazionale di Paracadutismo, la “Dolomiti Cup”, organizzata da Skydive Belluno. Una gara spettacolare che ha visto la partecipazione di squadre provenienti da numerosi paesi: Italia, Germania, Svizzera, Danimarca, Ungheria, Svezia, Austria, Polonia, Olanda, Croazia, Finlandia e Bosnia. 20 le squadre in gara, ciascuna composta da 5 atleti per un totale di 100 paracadutisti. Come spiegato dall’organizzatore Corrado Marchet, l’evento rappresenta anche un importante occasione di preparazione in vista della competizione prevista per il mese di agosto, sempre all’aeroporto di Belluno, dove saranno attesi partecipanti da tutto il mondo. In che cosa consiste esattamente la competizione lo spiega ancora Corrado Marchet: l’obiettivo per ogni paracadutista è atterrare con la massima precisione al centro di un materasso dotato di sensori elettronici. Il bersaglio è un cerchio di appena 2 cm di diametro e all’atterraggio colpire perfettamente il centro col piede, consente di evitare penalità. Eventuali errori vengono invece misurati in centimetri fino a un massimo di 16 e visualizzati in tempo reale su un display. Lo skydive Belluno non è solo competizione, è anche una scuola di paracadutismo che organizza corsi e lezioni per chi desidera avvicinarsi a questo sport.
CORSA
CRITERIUM CADORINO 2026, ESORDIO DA RECORD A VALLESELLA
Esordio da incorniciare per il Criterium Cadorino 2026 allo stadio di Vallesella di Domegge di Cadore, dove lo Sci club Domegge ha organizzato con successo la prima prova del circuito promosso dal Centro sportivo italiano di Belluno. In una splendida giornata di sole si sono sfidati quasi trecento atleti, impegnati nella corsa e nel getto del peso. Nella classifica per società successo dell’Atletica Cortina davanti a Polisportiva Caprioli e As Pozzale, con conferma anche nel settore giovanile. A livello individuale vittorie di Sabrina Boldrin nei 1500 femminili e Gabriel Zandonella nei 5 mila maschili. Il prossimo appuntamento sarà domenica 10 maggio a Borca di Cadore con la corsa in montagna.
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