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DI ALESSIA DALL’O’
SOVRAMONTE Non solo natura e paesaggi, ma anche tecnologia, ricerca e soprattutto la creatività tipica di chi vive in un ambiente scomposto e scomodo e vuole comunque adattarsi e capirlo. In un territorio spesso raccontato per le sue bellezze ambientali, c’è chi prova a cambiare prospettiva e a dimostrare che anche in provincia può nascere innovazione. È da questa visione che prende forma l’Innovation Faire Sovramonte (IFS), in programma dal 24 al 26 aprile prossimo nella palestra comunale di Sovramonte.
IFS: UNA SFIDA TUTTA BELLUNESE
Un evento che, anno dopo anno, cresce per numeri e ambizioni, nato dall’iniziativa di Simone Klinkon, anche consigliere comunale, e Lorenzo De Luca. «Frequentavamo fiere in tutta Italia e anche all’estero – racconta Klinkon – e ci siamo chiesti perché non creare qualcosa di simile anche qui. All’inizio era quasi una prova, oggi è diventato un appuntamento che richiama realtà da tutta Italia». Negli anni, la fiera è cresciuta ha saputo attrarre realtà di rilievo nazionale. Tra gli ospiti di questa edizione ci saranno l’Università di Bolzano, il MitteLab di Trieste – tra i più importanti hackerspace italiani – e diverse aziende tecnologiche che proporranno workshop e attività formative. Non mancheranno associazioni impegnate nella divulgazione scientifica, con focus su spazio e astronomia.«E’ una bella soddisfazione e, sebbene un evento che può sembrare di nicchia, adatto a tutti»
I MAKERS, “COLORO CHE FANNO”
Il cuore della manifestazione è il mondo dei maker, figure capaci di progettare e realizzare soluzioni innovative partendo da zero o da un problema condiviso. Un approccio concreto e creativo che si riflette anche nei progetti esposti: dal recupero di materiali storici attraverso scanner per musei fino a sistemi di monitoraggio meteo, sviluppati da un gruppo di giovani del territorio.
IL PROGRAMMA
L’inaugurazione è fissata per sabato alle 10, con la presenza di Alessandro Ranellucci, figura di riferimento nel mondo della stampa 3D e tra i fondatori di Arduino. «La sua partecipazione è un segnale importante per tutto l’evento», sottolinea Klinkon. Il programma alterna spettacolo e formazione. Tra gli appuntamenti più attesi, la gara di robocombattimento – giunta alla quarta edizione e inserita nel circuito nazionale – e il laboratorio di razzi-modello, che vedrà i partecipanti costruire e lanciare i propri prototipi. In serata, il progetto PIXEL porterà una telecamera a 30 chilometri di altitudine grazie a un pallone aerostatico, restituendo immagini in diretta del territorio. Domenica spazio ai corsi per tutte le età e a una novità: la competizione di robotica nella categoria “una libra”, che permetterà ai partecipanti di sperimentare soluzioni più complesse e ingegnerizzate. Ad aprire la manifestazione, già venerdì sera, un momento culturale che metterà in dialogo tecnologia e patrimonio locale, con il coinvolgimento di diverse realtà del territorio impegnate nella valorizzazione culturale anche attraverso strumenti digitali. «Non vogliamo parlare solo agli appassionati – conclude Klinkon – ma a chiunque voglia capire come la tecnologia sia parte della nostra vita quotidiana. Il nostro obiettivo è creare un punto di riferimento per i maker del territorio e dare ai giovani la consapevolezza che certe opportunità possono nascere anche qui».
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