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DI LUISA ALCHINI
AGORDINO La vocazione al volontariato si esplica quotidianamente in Agordino, spesso silenziosamente, in tante forme, rivolgendo attenzione e supporto sia nei confronti delle fragilità umane sia nella cura dell’ambiente, da qualche anno anche il Centro Internazionale del Libro Parlato di Feltre ha qui ha trovato la disponibilità di un nutrito gruppo di aderenti al progetto “Libri Parlanti nelle strutture per anziani” . Orietta Scardanzan, assessore al comune di Cencenighe, ha risposto per prima all’appello e grazie al passaparola, oggi più di venti persone si sono coordinate per recarsi nelle strutture per anziani e nei centri sollievo apportando conforto attraverso la lettura. Il calendario è fitto di appuntamenti, ogni settimana i Libri Parlanti in Agordino svolgono il loro servizio nelle strutture per anziani di Taibon, Agordo e Livinalongo e da qualche mese nei centri sollievo di ben cinque comuni. L’esperienza, come viene riferito dagli stessi volontari risulta essere umanamente arricchente oltre che stimolante sotto il profilo culturale, ogni settimana infatti ci si confronta sui racconti da sottoporre agli ospiti che dimostrano gradimento per l’attività proposta. I momenti di lettura si alternano a piacevoli conversazioni in cui gli anziani raccontano un po’ della loro vita e delle loro esperienze, attendono con trepidazione l’arrivo dei lettori e delle lettrici che si sentono così sempre più motivati. La scelta dei racconti è molto ampia, i volontari propongono testi che rispondono ai propri gusti personali e a quello che con l’esperienza ritengono sia maggiormente calzante per il gruppo d’ascolto, indubbiamente la letteratura locale è quella più apprezzata: i racconti di Paolo Soppelsa, i libri di Mauro Corona, Albino Mezzacasa, le leggende agordine. Molto gettonati sono anche i brani tratti dai libri di Giuliana Da Ronch che ha generosamente donato alcune copie ai Libri Parlanti Agordini.
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