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BELLUNO Due condanne con patteggiamento e un rinvio a giudizio per l’infortunio sul lavoro che, il 18 dicembre 2023, è costato la vita a Zeljko Manarin (foto), magazziniere e manutentore dello stabilimento Intersocks in Alpago. Il 62enne, amministratore della New Koko’s srl, ha patteggiato un anno di reclusione con pena sospesa. Il 65enne, responsabile amministrativo della Intersocks srl, ha patteggiato un anno e tre mesi, anche in questo caso con pena sospesa. Per entrambi è stata disposta anche la rifusione delle spese legali sostenute dalla parte civile. Diversa la posizione del 46 enne, datore di lavoro della Intersocks srl, che non ha chiesto riti alternativi ed è stato rinviato a giudizio: la prima udienza è fissata per il 16 marzo, davanti al giudice Cavalli. La tragedia avvenne durante le operazioni di carico di un impianto di aspirazione su un camion. Secondo la ricostruzione, il macchinario – già smontato, incellofanato e appoggiato su pallet – veniva movimentato con un carrello elevatore. A causa della precarietà del carico, Manarin e un altro dipendente si erano posizionati ai lati per sorreggerlo. Nel momento in cui le forche vennero sollevate davanti al camion, l’impianto si ribaltò improvvisamente, travolgendo mortalmente il lavoratore. «Come evidenziato anche dal consulente tecnico d’ufficio – spiega Alain Menel , referente Giesse Risarcimento Danni a cui si è affidata la famiglia Manarin – – il carrello elevatore e le forche non erano idonei al trasporto di quel carico, che inoltre era appoggiato su pallet deteriorati. A questo si aggiunge il fatto che il conducente del mezzo fosse privo dell’abilitazione alla guida». Un caso che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e delle responsabilità nella gestione delle attività più a rischio.
ARCHIVIO, 18 DICEMBRE 2023
TRAGEDIA SUL LAVORO: OPERAIO SCHIACCIATO DALL’AUTOGRU DURANTE TRASFERIMENTO AZIENDALE
PONTE NELLE ALPI Tragedia sul lavoro, l’ennesima di questo 2023. Questa volta lo scenario è il piazzale di una fabbrica in fase di trasferimento, la Intersocks, che dalla zona industriale di Alpago sta spostando i propri macchinari nella nuova sede di Vittorio Veneto. E’ lì che durante il caricamento su un autocarro di un pesante aspiratore il mezzo si è sganciato travolgendo un operario di 57 anni, Zeljko Manarin, italo croato, da anni residente a Ponte nelle Alpi. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Vani i soccorsi del personale sanitario del Suem 118 intervenuto con il personale dello Spisal e i carabinieri di Ponte nelle Alpi che hanno avviato indagini per ricostruire l’infortunio mortale.Scosso il sindaco di Ponte nelle Alpi, Paolo Vendramini, che ricorda l’uomo come una persona buona e educata, un gran lavoratore ben inserito nella comunità.
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