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BELLUNO Sarà Reggio Emilia – Reggio Calabria la finale della Coppa Italia di Pallavolo Serie A3: alla VHV Arena di Belluno, dopo oltre due ore di gioco, i calabresi hanno avuto la meglio sul Belluno Volley per 3-1. Dopo un primo set tirato, invece, netto 3-0 di Reggio Emilia su Sabaudia.
DI DANIELE DALVIT
IL RIASSUNTO DELLA PARTITA DEL BELLUNO VOLLEY
DOMOTEK REGGIO CALABRIA-BELLUNO VOLLEY 3-1
PARZIALI: 26-24, 36-38, 25-22, 25-23.
DOMOTEK REGGIO CALABRIA: Zappoli 9, Presta 10, Saitta 6, Innocenzi 8, Laganà 19, Lazzaretto 33; De Santis (L), Mancinelli, Parrini. N.e. Spinello, Lopetrone (L), Motta, Ciaramita, Rigirozzo. Allenatore: A. Polimeni.
BELLUNO VOLLEY: Marsili 3, Giannotti 23, Corrado 17, Berger 18, Mozzato 12, Basso 10; Hoffer (L), Loglisci, Cengia, Pozzebon. N.e. Marini da Costa, Bortoletto, Michielon, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
ARBITRI: Roberto Russo di Savona e Riccardo Faia di Cagliari.
NOTE. Spettatori: 679. Durata set: 28’, 44’, 30’, 32’; totale: 2h14’. Reggio Calabria: battute sbagliate 17, vincenti 5, muri 10. Belluno: b.s. 18, v. 6, m. 11.
Anche in questa edizione della Final Four, il Belluno Volley non riesce a superare lo scoglio della semifinale. Come accaduto un anno fa a Longarone contro Sorrento, i rinoceronti sono costretti a salutare prima dell’ultimo atto la Del Monte® Coppa Italia di Serie A3: alla finalissima della competizione accede la Domotek Reggio Calabria, che domani (domenica 8, ore 18) contenderà il trofeo alla Conad Reggio Emilia. Non è bastata la spinta di una VHV Arena “bollente”, partecipe e arricchita da circa 700 spettatori, con una nutrita e calorosa presenza di tifosi calabresi. Così come non sono bastati cinque rinoceronti in doppia cifra: da Giannotti, a quota 23, a Basso, protagonista di 10 punti con uno scintillante 89 per cento in attacco. In una sfida destinata a passare alla storia per un secondo set da record – il terzo col punteggio più alto nella storia della Serie A3 – a fare la differenza sono stati i dettagli. Ora, per i biancoblù, non resta che concentrarsi sul campionato. E sui playoff ormai alle porte.
EQUILIBRIO – Parte fortissimo Reggio Calabria, capace di scappare sul 5-1 con Lazzaretto e sull’8-3 grazie al muro di Presta. Ma i bellunesi si scuotono ben presto: anche e soprattutto col servizio di un Mozzato abile a griffare due ace e a ispirare un break che vale la parità a quota 11. È una sfida bellissima, intensa, equilibrata. Almeno fino a quando un doppio ace di Presta permette ai calabresi di guadagnare tre set-ball: due, però, li annulla Berger. E uno Marsili, a muro. Solo che l’ultima parola spetta a Laganà: 26-24.
VANTAGGI INFINITI – Primo set adrenalinico? Nulla in confronto al secondo. I ragazzi di Mastrangelo allungano in avvio con Mozzato e Corrado (12-10) e, nel finale, sembrano prendere il giusto abbrivio con un “murone” di Berger per il 23-21. Tuttavia, Laganà impatta e apparecchia la tavola per una serie infinita di vantaggi. Il sestetto dolomitico collezionerà qualcosa come 13 palloni per chiudere il parziale. E chiuderà alla quattordicesima col servizio vincente di Berger, a mandare in delirio la VHV Arena. Un paio di numeri? 74 i punti complessivi realizzati dai due sestetti e 44 i minuti di gioco.
CALA IL VOLTAGGIO – Dopo aver speso l’inverosimile, cala di qualche tacca il voltaggio nel terzo round. Ma, alla lunga, è Reggio a dimostrare di avere più “elettricità”, nonostante il break di vantaggio firmato Corrado (14-12). L’ex di turno Zappoli riporta il confronto in parità e mette la freccia con un servizio vincente (18-17 calabrese), mentre nel finale Lazzaretto (autore del contrattacco del 22-20) e compagni non sbagliano più nulla.
REGGIO CONTRO REGGIO – Con le spalle al muro, il Belluno Volley prova a tornare in corsa. E punge al servizio per merito di Corrado: 12-8. Ma la Domotek è squadra solida, concreta. E non lascia nulla al caso. Anche perché può contare su un Lazzaretto in serata di grazia (saranno 33 i suoi punti): proprio lo schiacciatore originario di Padova confeziona la parità (18-18) e Laganà firma il sorpasso. A chiudere a doppia mandata l’incontro, invece, è un muro di Innocenzi. In finale Reggio trova Reggio: Calabria contro Emilia.
L’ANALISI – «Peccato, ci tenevamo tanto – afferma coach Vincenzo Mastrangelo -. Abbiamo dato il 100 per cento di ciò che avevamo, ma loro hanno avuto qualcosa in più: in particolare, una maggior efficienza in attacco. Reggio ha difeso tanto nei momenti importanti e merita i complimenti. Per quanto ci riguarda, dobbiamo far tesoro di quanto accaduto e giocare al meglio questi ultimi due mesi di stagione».
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