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VENEZIA Il mercato del lavoro veneto apre il 2026 con un segnale positivo: nel primo trimestre si registrano 23.100 posizioni di lavoro dipendente in più, un risultato migliore rispetto allo stesso periodo del 2025. Determinante è stato soprattutto il mese di marzo, che da solo ha fatto segnare un saldo di +16.100 posti. Un andamento influenzato anche dalle festività pasquali anticipate, che hanno favorito una concentrazione delle assunzioni, in particolare nei settori legati al turismo. Nonostante il quadro generale favorevole, i contratti a tempo indeterminato risultano in calo rispetto all’anno precedente. Il dato riflette un contesto economico ancora incerto, segnato da difficoltà nel reperire manodopera qualificata e da un andamento demografico sfavorevole. A livello territoriale, tutte le province registrano un saldo positivo, ad eccezione di Belluno, penalizzata dalla fine della stagione invernale e dalle cessazioni legate ai recenti eventi olimpici. Migliorano Padova e Verona, mentre Treviso, Venezia e Vicenza mostrano un rallentamento; stabile Rovigo. Sul fronte settoriale, crescono tutti i macro-comparti: bene il terziario trainato dal turismo, segnali misti per l’industria, mentre l’agricoltura resta positiva ma in lieve flessione.
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