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VIGO DI CADORE Giornata drammatica sulle montagne tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, segnata da due valanghe a pochi minuti di distanza, in un contesto di massima allerta nivologica, con pericolo marcato di grado 3. La più grave si è verificata a Casera Razzo, al confine tra le province di Belluno e Udine, a circa 1800 metri di quota. A perdere la vita è stato Carlo Notari, 27 anni, originario dell’Emilia Romagna e residente a Trieste. Lo scialpinista è stato travolto da una slavina mentre saliva con un compagno, che, non vedendolo più, ha lanciato l’allarme al 118. Il corpo è stato ritrovato dopo oltre quattro ore di ricerche, sotto circa un metro e mezzo di neve, sul monte Tiarfin, nel territorio del comune di Sauris. Quasi in contemporanea, una seconda valanga si è staccata a Sella Nevea, lungo un itinerario scialpinistico: uno straniero è rimasto sepolto ma è stato estratto vivo dai compagni. Imponente il dispiegamento dei soccorsi: oltre cinquanta operatori, elicotteri, unità cinofile e squadre specializzate. Un tragico richiamo alla prudenza in una giornata che le condizioni meteo avevano già segnalato come ad alto rischio.
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