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VENEZIA Con il mese di febbraio torna positivo il bilancio occupazionale del mercato del lavoro veneto, anche se con numeri inferiori rispetto allo stesso periodo del 2025. Nei primi due mesi del 2026 si registrano infatti 7.200 posizioni lavorative dipendenti in più, contro le 10.900 dello scorso anno, confermando una fase di rallentamento della crescita. A pesare è soprattutto l’aumento delle cessazioni contrattuali (+7%), in particolare nei rapporti a tempo determinato, non compensato dall’incremento delle assunzioni (+3%). I saldi restano positivi in quasi tutte le province, con l’eccezione virtuosa di Belluno, trainata anche dall’effetto Olimpiadi. In calo le costruzioni, mentre cresce il terziario, soprattutto tra turismo, editoria e cultura.
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