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DI ALESSIA DALL’O’
CESIOMAGGIORE Tra classici autografi, fotografie e piccoli gesti di affetto, il pomeriggio di ieri ha trasformato Longarone e Busche in due tappe di festa per l’arrivo di Lisa Vittozzi. La campionessa olimpica è stata protagonista di un’iniziativa promozionale legata al territorio bellunese, che la vede affiancare il Piave DOP come volto di una nuova campagna. L’idea è quella di raccontare il Bellunese attraverso simboli capaci di rappresentarne identità e radici: da un lato un’atleta che ha scritto una pagina storica dello sport italiano, dall’altro un prodotto che da anni porta il nome della provincia oltre i confini nazionali. A rendere ancora più significativa la scelta di Vittozzi è il suo recente trionfo ai Giochi di Milano Cortina 2026, dove ha conquistato il primo oro olimpico della storia azzurra nel biathlon, imponendosi nell’inseguimento femminile. Un risultato che ha consacrato la sappadina tra le grandi protagoniste della disciplina. E se oggi Sappada appartiene amministrativamente al Friuli, il legame con il Bellunese resta saldo e riconosciuto, non solo per le sue radici – Vittozzi infatti è originaria di Pieve di Cadore – ma anche e soprattutto per l’affetto riservatole da fans e territorio. La giornata si è aperta a Longarone nel primo pomeriggio, dove la campionessa ha incontrato il pubblico tra selfie, firme e saluti istituzionali, tra cui quello del sindaco Roberto Padrin. Successivamente si è spostata a Busche, dove ad attenderla c’era una folla ancora più numerosa di curiosi, appassionati e famiglie. Sono stati soprattutto i più piccoli a rendere speciale l’incontro: bambini in fila con figurine, disegni preparati per l’occasione e piccoli doni. Tra questi, il gesto di Giorgia Fantinel, che ha consegnato alla campionessa una bandiera italiana realizzata all’uncinetto con le proprie mani. Un momento semplice, ma capace di raccontare l’entusiasmo e l’affetto che circondano l’atleta che unisce grandi e piccoli. Oltre alla Presidente del Consorzio Piave DOP, Chiara Bortolas, ha fatto gli onori di casa anche Modesto De Cet, presidente della cooperativa Lattebusche sca. “Quello praticato da Lisa è uno sport di resilienza e di montagna, valori che accomunano anche la vita dei nostri allevatori: la capacità di resistere a ogni sfida, da quelle climatiche a quelle economiche e politiche. L’abbiamo scelta per le sue caratteristiche e per ciò che rappresenta e lo abbiamo fatto ancor prima dell’arrivo dell’oro a Milano-Cortina. L’obiettivo è proseguire: non è solo un inizio, ma un progetto di promozione che guarda al medio-lungo termine e in cui avere un volto come quello di Vittozzi è un grande pregio” ha sottolineato Bortolas.
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