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DI MARCO GAZ
BELLUNO Un controllo di routine si è trasformato in un episodio decisamente insolito per gli agenti della volante impegnati nel servizio notturno di vigilanza del territorio. Nel cuore della notte tra sabato e domenica, gli operatori hanno notato un’auto funebre sfrecciare lungo le strade cittadine a un orario tutt’altro che compatibile con un normale servizio funebre. La particolarità della situazione ha immediatamente attirato l’attenzione dei poliziotti, che hanno deciso di fermare il mezzo per approfondire il motivo di quella circolazione notturna decisamente anomala. Alla vista degli occupanti, gli agenti si sono trovati davanti a una scena quasi grottesca. All’interno dell’auto funebre non c’erano né il conducente impegnato in un servizio né tantomeno una bara, ma quattro giovani in vena di divertimento. Uno di loro si trovava addirittura nel vano posteriore normalmente riservato al feretro, in un clima che aveva ben poco di mesto o solenne: musica, risate e voglia di festa caratterizzavano infatti il gruppo. L’episodio, già di per sé singolare, ha spinto gli agenti ad approfondire i controlli sul conducente. Sottoposto all’etilometro, il giovane è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,24 grammi per litro, oltre il doppio del limite consentito dalla legge. Per lui sono immediatamente scattati il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Il viaggio “fuori dall’ordinario” del carro funebre si è così concluso con l’intervento della Polizia e con pesanti conseguenze per il conducente.
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