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di SILVIA BALDO
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LA LETTERA
«Invasi dai moschini, le istituzioni non rispondono»: l’appello dei residenti di Limana, località La Busa
Da due mesi il quartiere convive con una nuvola di insetti. Pec al Comune e all’ULSS1 Dolomiti senza risposta. Ora i cittadini si rivolgono alla stampa.
Non riescono a mangiare in pace, non riescono a lavorare da casa, e nemmeno a stare seduti sul divano senza essere disturbati. È la quotidianità dei residenti di un quartiere di Limana che, da almeno due mesi, subiscono quella che loro stessi definiscono «una vera e propria invasione» di moschini: minuscoli insetti che si infiltrano ovunque, si avvicinano al viso e si posano sul cibo.
Il problema si ripresenta puntualmente ogni primavera, ma quest’anno — raccontano i residenti — ha raggiunto livelli insostenibili. «Non possiamo mangiare, non possiamo lavorare da casa e nemmeno stare sul divano», scrivono in una lettera inviata alla nostra redazione, descrivendo giornate «da incubo».
Le famiglie residenti in via villa, loc. La Busa, non sono rimaste in silenzio: nelle ultime settimane hanno inviato pec al Comune di Limana e al SISP dell’ULSS1 Dolomiti, si sono recati personalmente dalla polizia municipale, dal sindaco e dall’ufficio igiene. Il risultato? Nulla. O quasi: le comunicazioni formali, a quanto pare, non erano nemmeno state inoltrate agli uffici competenti. «Il sindaco non ne sapeva nulla», scrivono i residenti. «Solo il vigile era a conoscenza della situazione».
Di fronte all’assenza di risposte, i residenti si rivolgono alla stampa. La richiesta è semplice: «Non chiediamo miracoli, ma che qualcuno venga a vedere che non stiamo esagerando e che, chi di competenza, ci dica la causa e trovi la soluzione».











